Decreto “io resto a casa” per il coronavirus, la fila di notte ai supermercati

La paura del Coronavirus ha scatenato una ressa notturna in tutti i supermercati, dopo l’annuncio del Presidente del Consiglio Conte del decreto “io resto a casa”.

Migliaia di persone, sin dalle 22 del 10 marzo, hanno deciso di affollare tutti i supermercati nella disperata ricerca di scorte di cibo da portare a casa.
La paura è in realtà irrazionale, in quanto sono garantiti tutti i servizi di base, dai trasporti ai supermercati, senza dimenticare i corrieri e le farmacie.

Si sono registrati anche tanti episodi di intolleranza e insofferenza fra le persone, che hanno provato in più modi a scavalcarsi fra loro nella speranza di entrare nei supermercati prima degli altri. Oltretutto anche le protezioni erano ben poca cosa: molti utilizzavano mascherine non idonee, ma non è mancata anche la fantasia, come nel caso di chi utilizzava sciarpe, maglioni o altri panni per proteggersi, in modo del tutto inefficace.

Non ultimi, sono stati intercettati in nottata anche alcuni calciatori del Napoli, come Ospina e Callejon, che hanno visitato nottetempo i supermercati. Insomma, il Coronavirus e la prospettiva di un lungo isolamento fanno davvero paura a tutti.

Il mio servizio fotografico si è svolto fra le 22 del 9 marzo e le 4 del mattino del 10 marzo, seguendo le persone nei supermercati fra la zona collinare di Napoli e la zona di Fuorigrotta\Agnano. Ho approcciato con i presenti, cercando di farmi spiegare la situazione ed ottenendo interviste interessanti.

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Per praticità, il link all’autodichiarazione per uscire di casa nella zona rossa.